Dovunque si sente parlare di crisi. Televisioni, giornali, riviste specializzate.... tutti non fanno altro che lamentarsi dei soldi che non bastano mai. La gente, dopo le iniziali allucinazioni di massa in cui tutti si sono precipitati a ritirare i loro soldi dalla banca per paura di perderli, contraendo così le disponibilità di liquidità delle banche stesse e contribuendo a rendere effettivamente reale la crisi, oggi sembra che la gente comune si sia tranquillizzata e si cominciano ad intravedere effettive possibilità di crescita.
Non ci si rende conto che il "denaro deve circolare" perchè si possa avere ricchezza.
Una sola banconota da 5 € può generare valore per un'infinità di persone. Se ad es. A acquista da B una sveglia per 5 €, B avrà 5 € in più da spendere. Allora B acquisterà un biglietto del cinema per 5 € da C, in modo tale che C avrà a sua volta 5 € in più da spendere. E così via dicendo. Da notare però che stiamo parlando sempre della stessa banconota di 5 € che ha generato un valore di 5 € per 3 persone diverse per un valore totale di 15 €. Se invece A avesse deciso di tenersi stretta quella 5 € per paura della crisi, altre 2 persone (o in realtà chissà quante altre) avrebbero avuto 5 € in meno da spendere e la crisi sarebbe diventata effettivamente reale.
Allora la crisi è reale o un'invenzione dei giornalisti?
Economisti, commentate!
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